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Libri per i piccoli: come devono essere le buone illustrazioni

Riflessioni utili per genitori ed educatori sulle scelte migliori di libri per i più piccoli (per approfondire, potete consultare “Libri che sanno di buono”, opuscolo a cura di Luigi Paladin – distribuito durante l’A.Bi.Book Festival 2016 a Brescia – che ben sintetizza il significato delle illustrazioni nei primi 1000 giorni di vita).

18.11.2017

Libri per i piccoli: come devono essere le buone illustrazioni - Immagine: 1

Riflessioni utili per genitori ed educatori sulle scelte migliori di libri per i più piccoli (per approfondire, potete consultare “Libri che sanno di buono”, opuscolo a cura di Luigi Paladin – distribuito durante l’A.Bi.Book Festival 2016 a Brescia – che ben sintetizza il significato delle illustrazioni nei primi 1000 giorni di vita).


  • Nei libri, il bambino – che è un instancabile esploratore – ritrova, sotto forma di rappresentazione, ciò che sta sperimentando nel mondo e scopre cose che ancora non conosce.
  • Le illustrazioni è bene che siano accuratamente realizzate. Stiamo attenti che le immagini siano fatte pensando al bambino e non all’adulto!
  • Nei primi 18 mesi di vita sono da preferire immagini che simulino in maniera realistica cose e persone, consentono una comprensione più chiara della rappresentazione. Può essere utile, a questo proposito, utilizzare libri con fotografie e disegni simbolici (per es. foto del gatto e disegno del gatto), così da facilitare la comprensione e il passaggio da un linguaggio iconografico all’altro.
  • Sostenere la lettura delle immagini con le parole è utile per ampliare la sua conoscenza della realtà e il suo vocabolario.
  • È preferibile partire da immagini che riguardino l’ambiente di vita del bambino, di cui lui ha esperienza, per cui largo anche a situazioni “non ideali”: naso che cola, pianti, cerotti ecc.
  • È bello proporre materiale che provoca sorpresa, risponde a curiosità (soprattutto nella fase dei “perché”, intorno ai due anni) e avviare un dialogo… dove c’è anche spazio per le emozioni! (quello non è solo un “gatto”, ma un gatto furioso, annoiato, tranquillo dopo aver mangiato)
  • Le immagini dovrebbero essere – almeno nei primi 18 mesi – in posizione centrale nella pagina e senza eccessivi particolari intorno, per aiutare il piccolo a focalizzare su ciò che è saliente (per esempio, l’ambientazione della fattoria potrebbe portare a spostare l’attenzione da un particolare all’altro, senza cogliere l’insieme).
  • Preferire immagini con i contorni marcati e chiusi, che ben definiscano i soggetti, e immagini in movimento
  • Divertirsi mentre si legge ai bambini e produrre suoni onomatopeici (bau bau cane!).


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