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Altruisti nati: i bambini aiutano spontaneamente?

Essere altruisti significa far qualcosa per qualcun altro, sacrificandosi. I bambini piccoli sono altruisti? Pare proprio di sì!

21.11.2017

Altruisti nati: i bambini aiutano spontaneamente? - Immagine: 1

Essere altruisti significa far qualcosa per qualcun altro, sacrificandosi. I bambini piccoli sono altruisti? Pare proprio di sì! 

Michael Tomasello (2009, Altruisti nati. Perché cooperiamo fin da piccoli, Bollati Boringhieri) ha studiato a fondo la questione anche attraverso esperimenti.

Cosa ha osservato? Bambini di 14-18 mesi, di fronte a un adulto sconosciuto, offrono spontaneamente e immediatamente aiuto per un problema pratico (come aprire le ante di un armadietto per riporre le riviste che tengono impegnate entrambe le mani dell’adulto, rimuovere ostacoli, recuperare oggetti lontani o raccogliere oggetti caduti dalle mani impegnate dell’adulto). E se stanno facendo un’attività divertente, rinunciano a essa per aiutare l’adulto! Se invece l’adulto fa qualcosa di proposito (come buttare per terra qualcosa, anziché farla cadere accidentalmente), in bambini non intervengono, cogliendo così l’intenzione sottostante.


L’incoraggiamento e l’approvazione dell’adulto verso i comportamenti d’aiuto incentiva i comportamenti altruistici nei piccoli? Sembra proprio di no!

Gli esperimenti hanno mostrano che i bambini offrono aiuto indipendentemente dal fatto che la mamma li incoraggi a farlo. Anzi, in un’altra ricerca con bambini di 20 mesi a cui venivano date ricompense (un giochino divertente) quando si mostravano altruisti, si è notato che coloro che ricevevano più ricompense erano poi meno propensi ad aiutare. Questo significa che i bambini aiutano non per avere ricompense o per compiacere l’adulto. Esattamente come gli scimpanzé e i piccoli di tutte le culture del mondo.


Infine, si è anche visto che l’aiuto viene dato perché il piccolo empatizza con chi è in difficoltà. Bambini di 18-24 mesi osservavano un adulto prendere un disegno a un altro adulto e stracciarlo. I bambini guardavano con espressione partecipe chi aveva subito (mentre non guardavano con questa espressione se il foglio preso era bianco). Oppure un adulto rubava dalle mani di un altro adulto un gioco, i bambini osservavano partecipi la vittima e cercavano di aiutarla.


Simpatizzare per chi è in difficoltà ed essere altruisti sembrano perciò motivazioni innate nell’essere umano.


Giulia Cavalli

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